Il primo a considerare la vita come una malattia, dalla quale si può guarire suicidandosi, fu Socrate: poco prima di morire, suicida, il filosofo greco si raccomanda all’amico Critone perché non dimentichi di sacrificare un gallo ad Asclepio (Esculapio per i Romani), Dio della Medicina.
Attualmente sono in molti a pensarla allo stesso modo ed il ricorso al suicidio è in costante aumento tanto da assumere i caratteri di una vera e propria epidemia.
Il suicidio (epidemia di suicidi) riguarda categorie, come quella dei giovanissimi, finora non coinvolte dal fenomeno.
I tentativi di spiegazione, da parte di "esperti vari" sono tali e tanti da annullarsi reciprocamente fra loro e soprattutto volti più a cercare le "ragioni" del singolo caso che ad esaminare il problema nel suo complesso ciò nell'ottica della nuova epidemia di suicidi. L'ipotesi di Madame De Loynes è che siano i geni a spingere l'uomo al suicidio con un meccanismo volto ad arrestare l'abnorme crescita della popolazione umana (sovrappopolazione).
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