Pedofilia, baby lavoratori, sfruttamento sessuale dei minori, prostituzione giovanile, commercio d’organi sono tutti fenomeni conseguenti alla sovrappopolazione: quanti più bambini in eccesso assoluto o relativo (alle possibilità di mantenerli senza venderli o sfruttarli)
si producono, tanto più essi sono destinati a diventare un prodotto. In quanto prodotto il bambino può essere prodotto, venduto, acquistato, intero od a pezzi.
La miseria genera sovrappopolazione, la sovrappopolazione alimenta la miseria.
Dalla vendita del proprio prodotto il proletario (etimologicamente "produttore di prole")
ricava solo quel tanto che gli consente di mantenere in funzione gli unici mezzi di produzione
(gli organi genitali) di cui dispone ed è quindi costretto, non potendo acquistare altri mezzi di produzione, a produrre altri bambini.
|